|
Il
colloquio di selezione
|
|
Lavoro
Stagionale
|
||
| Colloquio e Curriculum | ||
|
Links
utili
|
Colloquio di lavoro: come affrontarlo
Introduzione Dopo che avrai superato tutti gli ostacoli del PROCESSO DI SELEZIONE, finalmente arriverà il momento del colloquio. Per molti candidati il colloquio rappresenta uno scoglio duro. Pur possedendo titoli, esperienza e un curriculum qualificato, può succedere che debbano far posto a un candidato che si “presenta meglio” in sede di colloquio. Allora, che cosa significa “presentarsi meglio” in sede di colloquio? Essere preparato e sicuro di sé dipende dal candidato. Un candidato deve essere in grado di rispondere a domande dell’intervistatore in maniera accettabile (non necessariamente giusta) e possedere qualche conoscenza dell’attività offerta e del posto di lavoro a cui aspira. Si tratta davvero delle caratteristiche fondamentali del prototipo di candidato che “si presenta bene” in sede di colloquio. E’ chiaro che ci sono altri aspetti che i datori di lavoro cercano in relazione a impieghi specifici – essere autonomi, flessibili, concreti – aspetti collegati al lavoro e alla preferenza dell’azienda per quanto riguarda i suoi dipendenti. Il datore di lavoro cercherà inoltre di colmare le lacune entrando più nello specifico sulle mansioni; in altre parole, oltre all’esperienza e alle qualifiche che possano essere documentate, insisterà sugli aspetti personali. L’intervistatore si darà da fare per accertare che il candidato sia in possesso delle qualità e capacità personali che l’azienda richiede. Preparazione e fiducia in se stessi Sono due ingredienti fondamentali e inseparabili. Una buona preparazione dà fiducia. Quindi l’approccio di base a un colloquio di lavoro consiste nell’essere ben preparati. Questo per te significa due cose: una buona preparazione pratica al colloquio e la raccolta di informazioni e conoscenze a cui attingere nel corso del colloquio stesso. Assicurati dell’ora, della data e del luogo del colloquio e, se può servire, del nome dell’intervistatore. Controlla i mezzi più idonei per raggiungere il luogo e pensa all’ora in cui devi partire per essere puntuale – se occorre, fai una prova generale. Fai in modo di non essere sul posto con un anticipo superiore a mezz’ora; cerca di prevedere eventuali ritardi. Prepara in netto anticipo gli abiti da indossare. Non presentarti al colloquio appesantiti da un fardello, che può essere psicologico o fisico. Porta con te solo lo stretto indispensabile. Durante il colloquio concentrati sul colloquio, e nient’altro. Se è richiesto di portare certificati, referenze ecc., preparali prima del giorno stabilito. Porta con te la lettera di convocazione al colloquio. Al momento dell’arrivo, accertati che la segretaria sappia che sei lì, vai alla toilette a metterti in ordine ecc. Se ti organizzi in modo efficiente e programmi bene la giornata, la tua fiducia aumenterà di gran lunga. Come ci si prepara all’incontro con il datore di lavoro Il colloquio di lavoro offre a te e al datore di lavoro l’opportunità di fare la conoscenza reciproca. NON è il momento giusto per chiedere informazioni sul posto di lavoro o sull’attività del datore di lavoro. Informati sul tuo futuro datore di lavoro prima del colloquio: cerca di sapere che cosa fa, quali sono i suoi progetti attuali. Chiedilo ai dipendenti: molte aziende ti daranno la possibilità di parlare con qualcuno del posto vacante; sfrutta questa opportunità per saperne di più sull’azienda. Le aziende più grandi avranno dei settori dedicati alle Pubbliche Relazioni, quelle più piccole vi daranno alcune informazioni – le biblioteche possono fornire informazioni sulle attività locali e hanno elenchi di aziende nazionali. Utilizzate Internet: molte aziende sono attualmente presenti in rete. Fai in modo di sapere le caratteristiche richieste per il posto di lavoro a cui aspiri – cerca una descrizione della mansione, chiedilo a qualcuno che occupa una posizione simile; se non ne sei sicuro, per chiarirti le idee puoi telefonare direttamente in azienda. Non dimenticarti di te stesso Ricorda che al datore di lavoro tu interessi come persona, con le tue esperienze e le tue opinioni (questo nella maggior parte dei casi). Prenditi tempo per riflettere su te stesso, chi sei e che cosa hai fatto. Concentrati sul tuo CV e scrivi delle note sulla tua biografia lavorativa, sui risultati che hai ottenuto. Considerati una persona inserita nel mondo del lavoro: come pensi di essere? che cosa hai raggiunto finora? che ambizioni hai? Butta giù qualcosa di scritto e provate qualche brano di discorso ad alta voce. Ricorda che una delle richieste che vengono poste più spesso in un colloquio di lavoro è: “Mi parli di lei”. Preparati un discorsetto per soddisfare questa richiesta, che non sia però una vera e propria biografia. In genere, gli intervistatori sono interessati alle qualità e non ai risultati personali, anche se puoi includere qualche esempio a sostegno della tua esposizione. Come rispondere nel modo giusto I colloqui di lavoro variano molto: si va da colloqui molto formali ad altri piuttosto informali. In generale, però, alcune domande possono essere facilmente previste, così come si può facilmente prevedere l'argomento del colloquio. Se sei ben preparato, dovresti riuscire ad evitare la maggior parte delle domande "difficili": se sai tutto sull'azienda e su te stesso e hai un'idea precisa di ciò che il lavoro ti richiederà, queste domande non saranno un problema per te. Alcune regole generali: Usa un tono di voce chiaro quando rispondi. Dai risposte brevi, ma evita di rispondere con un semplice sì o no. Se hai bisogno di un attimo di pausa prima di rispondere, non preoccuparti: questo dimostrerà la tua capacità di pensare e farà capire al tuo interlocutore che non stai semplicemente ripetendo frasi che hai imparato a memoria! Non aver paura di ammettere di non sapere - ma cerca di ridurre al minimo questi casi. Non abbellire le tue risposte e non mentire! Sii il più onesto possibile! Preparati a rispondere a domande su situazioni ipotetiche: dedica un po' di tempo a questi aspetti. Cerca di essere preparato alle domande inaspettate: lo scopo è verificare la tua capacità di affrontare le situazioni impreviste. Limita le tue domande durante il colloquio: ricordati che il candidato sei tu! Alla fine del colloquio, poni le tue domande in modo diretto, cioè chiedi cose a cui non si può rispondere con un semplice sì o no: es., "Mi parli di…"; "Che cos'è…?"; "Perché…?" Mostrati calmo e tranquillo. Prima di andare via, ringrazia il tuo interlocutore per averti dedicato il suo tempo. E sorridigli, anche se adesso, in cuor tuo, lo detesti!